Gli ex dell’ex

I giorni dopo gli esami: gli ex degli altri licei

IL DANARO – domenica 1* luglio 2012

Che cosa hanno in comune il direttore generale designato della Rai Luigi Gubitosi, il nuovo amministratore delegato di Generali Mario Greco, il presidente della Nuova Ice Riccardo Monti?

Tutti e tre hanno una radice formativa condivisa, vengono dal Pontano, il collegio dei gesuiti di Napoli, per oltre un secolo fucina della classe dirigente espressa dal Mezzogiorno. A rappresentare Napoli e la Campania sulla scena nazionale, dal Pontano vengono personaggi come il direttore del Messaggero (e già direttore del Mattino e del Tg2) Mario Orfeo, il vice direttore del Sole 24 ore Fabrizio Forquet, il giornalista e scrittore Antonio Galdo, il presidente della Fondazione Con il Sud, Carlo Borgomeo, l’attore Geppy Glejeses. E il 26 giugno un raduno di ex pontaniani, la cui associazione è presieduta da Franco Roberti, capo della Procura di Salerno, ha confermato il rapporto fra il Pontano e il suo territorio, dopo momenti difficili (vedere box in basso), con riconoscimenti attribuiti ad alcuni ex alunni, il “Premio personalità Pontano”, tra cui ci sono l’endocrinologa Annamaria Colao, ricercatrice di fama internazionale e lo scrittore di bestseller Maurizio De Giovanni. Molti ex pontaniani occupano posizioni di rilievo a Napoli: dal capo della Dda Rosario Cantelmo all’ex preside della facoltà di Architettura dell’Ateneo Federiciano Uberto Siola, coordinatore del prossimo World Urban Forum di Napoli; dal pro rettore della Seconda Università Mario Mustilli, al presidente dei notai di Napoli, Nola e Torre Annunziata, Antonio Areniello; dal giurista Pietro Perlingieri (fondatore dell’Università del Sannio) al neurologo Leonardo Bianchi.

Ministri, magistrati, docenti universitari, diplomatici, giornalisti, ricercatori, scrittori: gli istituti superiori di Napoli e della sua provincia hanno dato molto alla città e al Paese, a cominciare dal liceo Umberto, frequentato fino al 1941 dall’attuale Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Sui banchi del liceo di via Carducci si formano anche Filippo Patroni Griffi, ministro della Pubblica amministrazione nell’esecutivo guidato da Mario Monti, gli ambasciatori Pasquale Terracciano (consigliere diplomatico di Palazzo Chigi) e Raffaele Di Lutio (rappresentante dell’Italia in Lussemburgo), il ricercatore Andrea Ballabio (direttore del Tigem – Istituto Telethon di Genetica e Medicina e ordinario di Genetica medica alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli), i registi Francesco Rosi e Mario Martone, gli scrittori Raffaele La Capria ed Erri de Luca, l’ex sindaco di Firenze e ora eurodeputato del Pd Leonardo Domenici, il magistrato Ilda Boccassini, pubblico ministero alla Procura di Milano. E dall’Umberto provengono anche Giuseppe Castagna, direttore generale del Banco di Napoli, il direttore dell’Osservatorio Vesuviano, Marcello Martini, il direttore generale di Fondimpresa Michele Lignola (di recente tornato alla direzione generale dell’Unione industriali di Napoli) e Sandro Petrone, inviato del Tg2 Rai, che poi completa il suo percorso al liceo Genovesi, in Piazza del Gesù, lo stesso liceo dove si diploma anche Giancarlo Lanna, presidente della Simest, la società che assiste le imprese italiane che investono all’estero.

L’ex ministro del Bilancio e attuale componente della direzione nazionale dell’Udc, Paolo Cirino Pomicino, si diploma al liceo Giamb. De La Salle, scuola di ispirazione cattolica del rione Materdei, suo quartiere natale. L’ex ministro dell’Interno e del Lavoro, Enzo Scotti, sottosegretario agli Esteri con delega alle piccole e medie imprese durante il governo Berlusconi, frequenta il liceo all’Istituto Calasanzio, di via Donnaregina, dove studia anche Piero Gaeta, legale esperto in internazionalizzazione delle imprese e cofondatore insieme al padre Ugo e ai fratelli Carlo, Giulio e Guido dello studio legale Avvocato Gaeta, società di avvocati d’affari di respiro internazionale nata a Napoli. L’attuale Guardasigilli Paola Severino studia invece al Mercalli, altro liceo di grandi tradizioni del quartiere Chiaia, lo stesso istituto in cui si diploma Antonio Giordano, ricercatore di fama internazionale, presidente e fondatore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Filadelfia. Sui banchi del Mercalli si formano anche Marco Zigon, presidente della Getra, industria di rilievo internazionale che ha prodotto il più grande trasformatore elettrico d’Europa, realizzato per la Grecia, e Ambrogio Prezioso, già presidente dell’Acen, l’associazione dei costruttori di Napoli e attualmente numero uno di Afm Edilizia, ente nazionale di formazione del settore edile.

Amedeo Manzo, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli (Bcc) si prepara ai suoi futuri impegni studiando ragioneria al Mario Pagano.

Dal quartiere Chiaia al Vomero, città nella città dove negli anni Cinquanta si trasferisce la borghesia emergente e dove apre i battenti il liceo Sannazzaro che ha tra i suoi ex alunni il Governatore della Campania Stefano Caldoro, l’editore Diego Guida e anche l’ex presidente di Confindustria Antonio d’Amato. Al liceo Pansini, sempre al Vomero, studia Gennaro Sangiuliano, attuale vice direttore del Tg1. Alcuni anni dopo anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, si diploma nello stesso liceo di Piazza Quattro Giornate. Massimo Milone, caporedattore della sede Rai della Campania e responsabile dei servizi giornalistici, si diploma invece al VI liceo scientifico. Il presidente di Federterme, Costanzo Iannotti Pecci, è allievo di un altro istituto vomerese, il liceo scientifico Galileo Galilei, che apre i battenti nella zona di corso Europa, “anche se quando io ho iniziato le scuole superiori – ricorda il numero uno degli imprenditori termali italiani – era ancora una sezione distaccata del Mercalli”.

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Al liceo Garibaldi di Piazza Carlo III studia invece Maurizio Maddaloni, imprenditore turistico, attuale presidente della Camera di Commercio di Napoli e numero uno di Confcommercio Campania (ma anche

l’attrice soubrette Ada DE ROSA,

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l’oncologo Giuseppe D’AIUTO,

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il parlamentare On. Antonio BASSOLINO,

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il cardiologo di fama mondiale Angelo AURICCHIO,

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l’On. Riccardo DI PALMA,

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gli odontoiatri Antonio ANNUNZIATA e Francesco BATTISTA,

il Presidente della Repubblica Giovanni LEONE,

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il ricercatore Antonio  LACAVA,

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l’attrice Miriam CANDURRO,

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il capo ufficio stampa del Napoli Carlo IULIANO,

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il fondatore del Centro di ricerche aerospaziali di Capua Luigi Gerardo NAPOLITANO,

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lo scienziato Giorgio PUNZO,

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uno tra i paper artists più apprezzati al mondo Andrea RUSSO,

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la poetessa Francesca SANTUCCI,

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l’attrice Lina SASTRI,

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gli scrittori Domenico STARNONE ed Enzo STRIANO,

la cantante Valentina STELLA,

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il canoista olimpico Davide TIZZANO,

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il giornalista RAI Mario FINAMORE

  e tanti altri che non è possibile qui nemmeno ricordare!).

Anche la provincia di Napoli vanta ex liceali illustri e strutture formative di eccellenza. Al liceo scientifico Torricelli di Somma Vesuviana studia Paolo Scudieri, patron del Gruppo Adler, multinazionale specializzata nei componenti in plastica per l’automotive, secondo operatore mondiale del settore.

Il presidente del Cnr Luigi Nicolais, già ministro per l’Innovazione nel governo Prodi, si diploma invece al liceo classico De Bottis, di Torre del Greco. E nello stesso istituto frequentato da Nicolais, studiano anche Ermanno Corsi, già presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e per anni volto noto del Tg 3 della Campania, e Roberto Rizzo, ordinario di Impianti industriali all’Università di Parma.

Giornale numero: IV – Pagina: 5




da Repubblica

Storia del liceo Garibaldi, l’integrazione tra il centro e la periferia

Ragazzi bene e figli di operai uniti da una tensione ideale. Il classico di via Carlo Pecchia fu fondato agli inizi del ‘900 come succursale del Vittorio Emanuele. Divenne ben presto la via d’accesso all’istruzione dei figli degli operai che arrivavano dopo lunghi viaggi in autobus

di TIZIANA COZZI

Sulla linea di confine. Al limite tra la città e la periferia. Sospeso tra i margini e la storia. Dalle finestre del primo piano del liceo classico “Giuseppe Garibaldi” si intravede l’Albergo dei poveri, un pezzo di memoria importante della città. Tre secoli di imponenza, 400 stanze e migliaia di vicende umane consumate tra quelle mura e narrate da grandi scrittori. A un passo, piazza Carlo III. Poco distante Capodichino, il ponte della tangenziale, l’Arenaccia, i Ponti Rossi. Il Garibaldi se ne sta in un angolo di quella piazza secolare, in una piccola strada, via Carlo Pecchia, meglio conosciuta come via Carlo Pacchia, così ribattezzata diversi anni orsono da un gruppo di studenti “creativi”.  La collocazione della scuola, nata ai primi del Novecento come succursale del Vittorio Emanuele, non è casuale. Quell’insistere in un luogo così particolare, mentre alle spalle incombe la periferia, ha concesso al Garibaldi un’eredità: diventare ben presto spartiacque, finestra sulla modernità e baluardo della tradizione. Il liceo è un edificio di tre piani. Nel 1902 l’esuberante popolazione scolastica del Vittorio Emanuele venne divisa, una parte nella struttura della Maddalena, nell’area della Duchesca, un’altra collocata qui, a piazza Carlo III. Ben presto il Garibaldi divenne la via d’accesso all’istruzione per i figli degli operai di Acerra e insieme palestra di vita e cultura per chi proveniva dalle famiglie agiate del centro di Napoli. Ragazzi perbene, ogni giorno in classe con camicia bianca e cravatta scura, la divisa del liceale modello. Seduti assieme ai giovani della provincia che a quelle aule approdavano con i primi viaggi in autobus verso la grande città.  L’accoglienza consentì la dialettica tra mondi diversi. E fece nascere quello che negli anni Ottanta fu un avamposto di incontri sulla legalità, aperto agli interventi dei giuristi e dei nomi istituzionali del tempo. In queste aule entrò d’improvviso negli anni Ottanta il movimento antimafia, si sollevarono le coscienze, i giovani cominciarono a partecipare. Fuori, la mattanza di camorra faceva omicidi eccellenti. Gli studenti si organizzarono, creando una rete con le scuole di piazza Garibaldi: “l’onda” arrivò nelle aule della zona industriale, si allargò a Gianturco, San Giovanni, arrivò a lambire il sindacato. “Ricordo l’omicidio di Giancarlo Siani e la mobilitazione a Torre Annunziata con 5000 persone. Fu difficile coinvolgere i ragazzi delle scuole locali, ma alla fine ci riuscimmo”, dice Giovanni Rossi, ex studente. Da qui mosse i primi passi l’associazione degli studenti napoletani contro la camorra. Una forte tensione ideale condivisa con ospiti illustri delle affollatissime assemblee d’istituto come don Riboldi, Giorgio Napolitano, Luciano Violante. Una rappresentanza degli “studenti contro la camorra” fu ricevuta da Sandro Pertini al Quirinale. Sono anni in cui gli alunni studiano per capire anche quello che succede intorno. Un sentire che nemmeno oggi si è perduto, rimasto più attuale che mai. E che ora si attua nella cogestione degli studenti. “La prima esperienza di successo – racconta la preside Laura Colantonio – l’attuammo otto anni fa. Ancora oggi resiste e fa partecipare con entusiasmo i ragazzi”. Una settimana all’anno gli studenti organizzano eventi sulla fotografia, la comicità, la pubblicità, con la supervisione dei docenti. “Ora è in programma l’apertura della scuola al territorio”. Ancora una volta, come trent’anni fa. “Stiamo pensando a incontri sulla coscienza civile e la partecipazione all’attualità” dice la vicepreside Tiziana Rossi.  Forte anche il legame con chi da questa scuola è andato via da tempo. Gli ex alunni si incontrano spesso. E organizzano il “certamen garibaldinum”, cimentandosi in gare di traduzione dal latino. Resta il ricordo di professori come “Franz” Francesco Amato, docente di filosofia alla metà degli anni Settanta, amatissimo dagli studenti per l’umanità e la competenza. Qui hanno studiato politici come Antonio Bassolino, fotografato agli incontri dell’associazione degli ex alunni, e Diego Belliazzi, il magistrato Bruno D’Urso, l’attrice Lina Sastri.  Tra loro, anche Paoletta Cannavacciuolo, protagonista del racconto di un’ex alunna, Francesca Santucci, ispirato al liceo Garibaldi e vincitore di un concorso letterario. La storia di un insufficiente rendimento scolastico e relativo abbandono della volenterosa ma poco dotata Paoletta, figlia di “proletari benestanti”, padre carnacottaro con bancone al corso Garibaldi e madre venditrice di olio, olive e capperi. L’emancipazione, per lei, non arriverà. Poco dotata per lo studio dei classici, Paoletta abbandona con sommo dispiacere il liceo per dedicarsi alla bottega di “mammà”.

I vincitori dal 2013

alunni vincitori

2015

16° premio Arti Figurative “CORINNE DI LORENZO”

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17° Certamen Garibaldinum

  • alunni liceo “Garibaldi”: Francesco Robustelli V A
  • sez. alunni altri licei: Giulia Ricciardi V I – liceo “Sannazaro”
  • sezione ex alunni: ex aequo squadra composta da Rosaria D’Amico, Rosa Macchia e Ninfa Fariello e squadra composta da Ciro Manzi e Ferdinando Gatta

6° Premio “Modesto Sasso”

  • Cristiano Francesco V A – liceo “Pitagora” – Croce Torre Annunziata
  • Onorato Luca IV E – liceo “Sannazaro”
  • Jalil Jasmin V I – liceo “Sannazaro”
  • menzione speciale a Stefano Di Nola V A – liceo “Pitagora”

17° Premio letterario “Vincenzo Rispo”

sez. poesia

  • 1^ Gabriela Lipardi I D – liceo “Garibaldi”
  • 2^ Rita Lipardi 3 C – liceo “Garibaldi”

sez. prosa

  • 1^ Fabiola Giannoccoli IV A – liceo “Garibaldi”
  • Lorenzo Piscopo I D – liceo “Garibaldi”

2014

16° Certamen Garibaldinum

Sez. alunni 1° premio (“Garibaldi”): DE ROMA Aurora

Sez. alunni 1° premio (altri Licei): DI NOLA Stefano – “Pitagora” Torre Annunziata

Sez. ex-alunni (a squadre) 1° premio: PORZIO Marisa – MONACO Antonio – RICCIO Liliana

5° Premio “Modesto Sasso”

Sez. alunni 1° premio (“Garibaldi”): ROBUSTELLI Francesco

Sez. alunni 1° premio (altri Licei): SCOGNAMIGLIO Tommaso – “Sannazaro”

16° Premio letterario “Vincenzo Rispo”

Prosa 1° premio: NAVATTA Antonio – “Garibaldi”

Poesia 1° premio: PALUMBO Vittorio – ex-alunno

2013

15° Certamen Garibaldinum

Sez. alunni 1° premio: Giuseppe Catanzaro – “Sannazaro” 3^ l

Sez. alunni 2° premio: Maria Giustina De Luca – “Garibaldi” 5^ C

Sez. alunni 3° premio: Valentina De Felice – “Sannazaro” 3^ G

Sez. ex-alunni (a squadre) 1° premio: Giuseppina Ricciardi – Giuseppe Gallo – Raffaele Zocchi

4° Premio “Modesto Sasso”

Sez. alunni Garibaldi 1° premio: Francesca Paola Iannone – 5^ E

Sez. alunni altri Licei 1° premio: Paola Iommelli – “Sbordone” 5^ Q

Sez. alunni altri Licei 2° premio: Yamina Venuta – “Sannazaro” 3^ I

Sez. ex-alunni 1° premio: Carmine Caruso – “Garibaldi” 2010

15° Premio letterario “Vincenzo Rispo”

Prosa 1° premio: Annamaria Scognamiglio – “Tilgher” 5^ C

Poesia 1° premio:Raffaele Bracale – ex-alunno

Lo statuto dell’Associazione

statuto 2

CAPO 1 – DISCIPLINA GENERALE ARTICOLO 1

COSTITUZIONE

E’ costituita l’ASSOCIAZIONE EX ALUNNI DEL LICEO-GINNASIO STATALE G. GARIBALDI con sede in Napoli alla Via Carlo Pecchia, n. 26, di seguito denominata ASSOCIAZIONE.

ARTICOLO 2

SCOPI

L’ASSOCIAZIONE, senza alcun fine di lucro e di durata temporale illimitata, non ha scopi politici od economici, è apartitica ed apolitica e si prefigge la finalità di mantenere e ravvivare antichi e comuni vincoli culturali legati al mondo classico, vincoli che sono stati alla base delle esperienze maturate dagli associati in gioventù.

Nello specifico, gli scopi precipui dell’ASSOCIAZIONE si concretizzano:

  • nel tener vivi gli ideali sorti nell’ambito dell’Istituto scolastico di appartenenza e successivamente portati

avanti come mezzo di diffusione di cultura e civiltà;

  • nel rinsaldare i vincoli di amicizia e stima venutisi a creare nel corso degli anni di frequenza scolastica;
  • nello svolgere attività di promozione di iniziative volte all’ulteriore rafforzamento della funzione di veicolo

culturale svolta dall’Istituto predetto;

  • nel ravvivare i rapporti scuola – famiglia in un ottica di progresso sociale;
  • nell’utilizzare esperienze personali e professionali di ex alunni allo scopo di fornire agli allievi della scuola elementi atti a supportarli nelle proprie scelte di vita;
  • nell’istituire borse di studio o premi da destinare agli studenti più meritevoli;

° nel dare aiuto agli studenti che gravino in situazioni di maggior bisogno;

  • nel devolvere limitate quote di danaro in beneficenza a favore di privati od enti, fermo restando il rispetto degli scopi istituzionali e, comunque, con esclusione dei proventi derivanti dalle quote associative;
  • nel promuovere tra i soci incontri culturali e conviviali, convegni, pubblicazioni, viaggi e qualsiasi altra attività consona ai fini associativi.

ARTICOLO 3

PATRIMONIO

II patrimonio dell’ASSOCIAZIONE risulta costituito da :

o beni mobili ed immobili divenuti di proprietà ;

o fondi di riserva realizzati utilizzando eccedenze di bilancio;

o eventuali donazioni, erogazioni e lasciti.

Le entrate sono rappresentate dalle quote sociali e da ogni altro introito in grado di incrementare l’attivo sociale.

ARTICOLO 4

ESERCIZIO SOCIALE

La chiusura dell’esercizio sociale avviene al 31 dicembre di ciascun anno.

Nei successivi trenta giorni, spetta al Consiglio Direttivo provvedere alla predisposizione delle bozze del bilancio consuntivo relativo all’esercizio finanziario decorso, nonché del bilancio preventivo riferito a quello nuovo.

Ambedue i bilanci vanno poi sottoposti all’approvazione dell’Assemblea dei soci.

ARTICOLO 5

SOCI

Possono entrare a far parte dell’ASSOCIAZIONE tutti coloro che siano stati allievi dell’ Istituto per almeno un anno, o che, pur non avendo mai frequentato l’Istituto stesso a qualsiasi titolo, condividano gli scopi associativi delineati nel precedente articolo 2, nonché gli ex dirigenti scolastici ovvero gli ex docenti già in forza all’Istituto stesso.

I soggetti che, nelle condizioni sopra descritte in tendano aderire all’ASSOCIAZIONE sono tenuti a presentare apposita domanda al Consiglio Direttivo, riferendo le credenziali ed i mpegnandosi al pedissequo rispetto del presente Statuto. La conseguente ammissione ed iscrizione nel libro dei soci resta condizionata a specifica approvazione da parte del Co nsiglio, il cui giudizio di merito è inappellabile.

Il dirigente scolastico pro tempore è socio di diritto dell’Associazione ed è membro, se mpre di diritto, del Consiglio Direttivo ai sensi del successivo articolo 12.

ARTICOLO 6

CATEGORIE DI SOCI

L’ASSOCIAZIONE risulta composta da due categorie di soci dotati di uguali diritti e doveri :

  • soci ordinari, che abbiano superato la soglia dei trent’anni di età ;
  • soci giovani, aventi età anagrafica oscillante fra i diciotto e trent’anni ;

Rientra nelle facoltà del Consiglio Direttivo procedere alla nomina di taluni soci onorari, prescelti tra i soggetti che abbiano apportato un prezioso e fattivo contributo allo svolgimento delle varie attività associative, ovvero tra gli ex alunni che si siano particolarmente distinti in determinati ambiti culturali umanistici o scientifici.

I suddetti soci onorari sono esonerati dal versamento della quota soci ale annuale, ma non hanno alcun diritto di voto in Assemblea.

ARTICOLO 7

QUOTE SOCIALI

La quota di iscrizione da pagare una tantum all’atto dell’iscrizione all’ASSOCIAZIONE viene determinata con delibera del Consiglio Direttivo riunito in seduta ordinaria.

Lo stesso Consiglio volta a volta determina l’ammontare della quota annua che i soci anziani e quelli giovani sono tenuti a versare entro il 31 dicembre di ogni anno.

All’atto dell’iscrizione, a ciascun socio viene rilasciato un tesserino di riconoscimento.

ARTICOLO 8

CASSA SOCIALE

Le quote annuali introitate confluiscono nella cassa sociale e vengono annotate nel relativo giornale. Attingendo ai fondi di detta cassa si fa luogo al pagamento delle spese ordinarie e straordinarie, alla devol uzione di limitate somme di danaro in beneficenza, all’erogazione di premi a favori di studenti dell’Istituto ritenuti particolarmente meritevoli, all’attribuzione di aiuti per quelli più bisognosi, nonché a quant’altro risulti aderente e confacente agli scopi associativi.

ARTICOLO 9

PERDITA DELLO STATUS DI SOCIO

Lo status di socio viene meno per decesso, dimissioni, morosità, indegnità, offesa al decoro ed al prestigio dell’ASSOCIAZIONE o degli Organi Sociali realizzata attraverso parole e scritti.

La dichiarazione di recesso dei soci dimissionari va comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo.

I soci in mora perdono lo status di membri dell’AS-SOCIAZIONE trascorsi due anni dal mancato pagamento dell’ultima quota associativa a loro carico.

L’espulsione per morosità, indegnità ed offesa al decoro ed al prestigio viene motivatamente deliberata dal Consiglio Direttivo il cui giudizio è inappellabile ed insindacabile.

Gli associati che abbiano esercitato facoltà di recesso, o siano stati esclusi, o che comunque abbiano cessato di appartenere all’ASSOCIAZIONE, non possono riottenere indietro i contributi a suo tempo versati, né possono far valere alcun diritto sul patrimonio dell’ASSOCIAZIONE stessa.

statuto

CAPO 2 – ORGANI ARTICOLO 10

ASSEMBLEE DEI SOCI

L’Assemblea ordinaria dei soci deve essere convocata almeno una volta all’anno, comu nque non oltre la fine del mese di febbraio successivo alla chiusura dell’esercizio sociale, al fine di procedere all’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’esercizio finanziario decorso e del bilancio preventivo riferito a quello nuovo, nonché all’approvazione del pr ogramma annuale riguardante gli eventi ludico – culturali.

L’Assemblea deve essere inoltre convocata ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità, ovvero sia stata fatta richiesta motivata da parte di almeno un decimo degli associati.

Qualora il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno e nei casi previsti dalla legge, i soci possono essere convocati anche in Assemblea straordinaria.

Gli ordini del giorno afferenti le convocazioni assembleari vanno comunicati ai soci almeno 15 giorni prima rispetto alla data prefissata per le stesse a mezzo lettera o invio diretto all’indirizzo di posta elettronica dei soci. E’ ammessa rappresentanza di uno o più soci formalizzata attraverso delega rilasciata per iscritto.

ARTICOLO 11

CONVOCAZIONI E DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea sociale deve essere convocata in Napoli nella sede sociale oppure altrove.

Ai fini della regolare costituzione dell’Organo, l’Assemblea è validamente formata in prima convocazione con l’intervento di tanti soci che rappresentino i due terzi dei soci partecipanti all’ASSOCIAZIONE.

In seconda convocazione, è validamente costituita l’Assemblea nella quale si registri la presenza di un terzo degli associati facenti parte dell’ASSOCIAZIONE medesima.

Sotto l’aspetto dell’efficacia delle decisioni assunte, in prima convocazione, sono considerate valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti almeno la metà dei partecipanti all’ASSOCIAZIONE.

In seconda convocazione, sono valide le deliberazioni riportanti un numero di voti che rappresenti la maggioranza semplice degli intervenuti.

Le stesse maggioranze costitutive e deliberative di cui sopra si applicano qualora si renda necessario apportare modificazioni al presente Statuto.

Nelle deliberazioni concernenti l’approvazione del bilancio, ovvero la loro diretta responsabilità, i membri del

Consiglio Direttivo non esercitano alcun diritto di voto.

Per le delibere relative allo scioglimento dell’ASSOCIAZIONE ed alla conseguente devoluzione del patrimonio sociale necessita acquisire il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. In presenza di una decisione adottata con il suddetto quorum, occorre anche provvedere alla nomina di uno o più liquidatori dopo aver fissato i criteri necessari ai fini della devoluzione del menzionato patrimonio sociale

A scelta del Presidente dell’Assemblea, l e votazioni possono avvenire con voto segreto, con voto palese per alzata di mano, ovvero per acclamazione.

Ciascun socio ha diritto di prendere visione degli atti dell’ASSOCIAZIONE previa istanza scritta indirizzata al Presidente.

ARTICOLO 12

CONSIGLIO DIRETTIVO

L’ASSOCIAZIONE viene amministrata da un Consiglio Direttivo composto di otto membri, di cui sei eletti dall’Assemblea dei soci, che durano in carica due anni e sono rieleggibili per i bienni successivi. In caso di rifiuto o dimissioni di un consigliere elettivo subentra il primo dei non eletti.

Anche il Presidente del Consiglio Direttivo è eletto dalla Assemblea medesima, ma non è rieleggibile per i primi tre bienni immediatamente successivi a quello della sua presidenza

Rivestono la qualifica di Consiglieri non eletti, ma di diritto:

– a) il dirigente scolastico pro tempore del Liceo Garibaldi, il collaboratore vicario o colui che, di fatto, è incaricato della direzione dell’Istituto sino allo spirare dell’anno scolastico;

– b) i Presidenti uscenti limitatamente alla durata del biennio successivo all’ espletamento della propria carica. I soci fondatori dell’ASSOCIAZIONE possono entrare a far parte del Consiglio solo a seguito di elezione da parte degli associati.

II Consiglio procede all’elezione di due Vicepresidenti, di cui uno scelto dal Presidente, di un Segretario, di un Tesoriere, di un addetto alle pubbliche relazioni e di un responsabile per l’espletamento delle attività culturali. Esso deve riunirsi almeno due volte all’anno ed ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.

Il Consiglio stesso può invitare singoli associati, prescelti per comp etenza, dedizione, attività e spirito di collaborazione, a collaborare ed a partecipare stabilmente alle riunioni con funzioni consultive ed operative, senza tuttavia avere diritto di voto.

La qualifica di Consigliere non dà luogo ad alcun compenso o rimborso spese personali.

ARTICOLO 13

CONVOCAZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente o, in sua assenza, da uno dei due Vicepresidenti, ovvero dal Consigliere più anziano per età anagrafica.

In caso di persistente inerzia, p uò essere convocato da un minimo di tre Consiglieri ed in tal caso non occorre la presenza del Presidente o dei Vicepresidenti.

E’ ammessa delega orale o scritta con un massimo di una sola rilasciata a favore di ogni singolo Consigliere, o di ciascun Vicepresidente, o del Presidente.

Ai  fini  della  valida  costituzione  delle  adunanze  consiliari,  necessita  la  presenza  di  almeno  la  metà  dei

Consiglieri, tra cui il Presidente o uno dei due Vicepresidenti.

Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del soggetto che presiede la riunione.

ARTICOLO 14

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Presidente del Consiglio Direttivo riveste la qualifica di legale rappresentante dell’ASSOCIAZIONE di fronte ai terzi e nei giudizi attivi e passivi cui prende parte in nome e per conto dell’ASSOCIAZIONE.

Egli redige gli ordini del giorno relativi alle questioni da trattare nel co rso delle adunanze del Consiglio Direttivo e delle Assemblee sociali da lui convocate e presiedute, controfirma unitamente al Segretario atti e verbali assembleari e consiliari ed autorizza le spese di ufficio.

ARTICOLO 15

PRESIDENTE ONORARIO

Ove lo ritenga opportuno, l’Assemblea dei soci può procedere alla nomina, anche per acclamazione, di un

Presidente Onorario dell’ASSOCIAZIONE e tale carica non produce alcun diritto e non genera nessun obbligo.

ARTICOLO 16

SEGRETARIO

E’ compito del Segretario conservare i registri, i libri-giornali e tutto quanto costituisce l’archivio dell’ASSOCIAZIONE.

Egli provvede altresì alla redazione dei verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, nonché all’esecuzione delle deliberazioni e di tutti gli atti promananti da detti Organi.

ARTICOLO 17

TESORIERE

Spetta al Tesoriere provvedere alla redazione del bilancio consuntivo e di quello prevent ivo, curare la riscossione delle quote associative, assicurare la regolare tenuta della contabilità sociale e del libro giornale di cassa, nonché utilizzare i fondi nel pien o rispetto della disciplina normativa statutaria e delle deliberazioni adottate dall’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 18

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri vigila sulla corretta applicazione del presente Statuto da parte degli Organi dell’ASSOCIAZIONE.

Esso delibera sui ricorsi presentati dagli associati in merito alle contr oversie tra questi ultimi e tra gli stessi ed il Consiglio Direttivo. Delibera altresì sulle controversie tra singoli membri del Consiglio Direttivo e Consiglio Direttivo medesimo.

Per i successivi adempimenti di competenza, le decisioni del Collegio dei Probiviri vanno  comunicate al Presidente dell’Associazione nonché del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre componenti effettivi e due supplenti, tutti eletti dall’Assemblea dei soci con le analoghe modalità di elezione del Consiglio Direttivo. All’i nterno di detto Collegio dei Probiviri si procede alla nomina del Presidente e dei due membri effettivi. La carica di proboviro non dà luogo ad alcuna forma di compenso.

ARTICOLO 19

DISCIPLINA RESIDUALE

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto trovano applicazione la disciplina contenuta nel codice civile e la legislazione speciale di settore.

Mese gennaio – anno 2014

La storia del Liceo dal 1923 ad oggi

storia

LA NASCITA… PER SCISSIONE

Nel 1902 l’esuberante popolazione scolastica del Liceo Ginnasio “Vittorio Emanuele” dovette essere divisa: alcune classi andarono, allora, ad occupare l’edificio della Maddalena (nell’area situata nei pressi di Piazza Garibaldi detta della “Duchesca”), che, adibito a ritiro monastico, faceva parte del secondo gruppo delle Opere Pie.

LE VICENDE DELLA “MADDALENA”

 Qui, ai primi del ‘300, in un posto isolato e ricco di ville erano stati eretti la Chiesa e l’Ospedale dell’Annunziata e a questi contigua, per la pietà di Sancia, moglie di re Roberto, sorse una casa intitolata a S. Maria Maddalena Penitente: un Monastero destinato a diventare uno dei più importanti di Napoli.

Nel 1489 Alfonso, duca di Calabria, trasferiva nella Chiesa della Maddalena i corpi dei 240

Martiri idruntini (da allora il luogo sacro prese il nome di S. Maria dei Martiri) e, dando in cambio alle monache la Chiesa ed il Monastero di S. Caterina a Formello, faceva della Maddalena la sua abitazione.

Il successore di Alfonso Federico di Aragona fece trasferire a S. Caterina a Formello i corpi dei Martiri e restituì alle suore la Maddalena che tornava così ad essere Monastero. L’edificio ebbe un momento di vita rigogliosa nella seconda metà del sec. XVIII, allorchè fu ampliato su disegno di Mario Gioffredi che su una lapide, ancora oggi leggibile, non esitò a riportarne le più importanti vicende:

OPUS VESTIBULI AEDIUM SACRARUM DIVAE MARIAE MAGDALENAE POENITENTIS

TUTELA QUAS ROBERTI REGIS ET SANCIAE UXORIS LIBERALITAS EXCITAVERAT

ANNO MCCCIV AUGUSTA POSTERORUM PRINCIPUM FIDE AC PATROCINIO CLEMENTIS

VI PONT. MAX. ETIAM INDULGENTIIS SANCTISQ. MUNERIB. HONESTISSIMARUM

ANTEHAC ANGUSTUM ATQ. OBSITUM VETUSTATE AD PLENAE ARTIS INGENIUM

AD OMNEMQ. ELEGANTIAM PRO LOCI AC VIRGINUM PATRICIARUM DIGNITATE

AB MARIA SERAPHINA SANFELICIA UTRIUSQUE POTESTATIS ARBITRIO

INCHOATUM LUCRETIA SALLUTIA TERTIUM ANTISTITA PERFICIUNDUM

EXORNANDUMQUE CURAVIT ANN. MDCCXV.

LA DISPOSIZIONE IN UN TELEGRAMMA

La scissione veniva disposta dalle autorità superiori con questo telegramma inviato al prof. Leonardi Ricciardi, allora Rettore del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele”: <<Approvo che nel Liceo Ginnasio V. Emanuele classi ginnasiali siano tutte divise in tre sezioni, prima classe liceale in quattro sezioni, seconda e terza in tre sezioni. Secondo accordi presi verbalmente con V.S., soltanto corso aggiunto B delle classi ginnasiali e liceali e classe prima liceale C restano nei locali attuali. Le altre classi aggiunte saranno trasportate nei locali nuovi Maddalena Maggiore in modo da formare un corso completo. La prima e la terza classe ginnasiale aggiunta del locale Maddalena sarà divisa in due sezioni. Provvisoriamente, e finchè non siasi provveduto alla nomina regolare di un Preside, Prof. Ricciardi, Rettore Convitto Nazionale, ha incarico vigilarne la formazione e dirigerle. Nelle classi liceali locale Maddalena sono destinati per Latino e Greco Prof. Amatucci Aurelio del Liceo di Bari, per l’Italiano Porena Manfredi, per Filosofia D’Eufemia Angelo, costì dimorante, per Storia Prof. Pirro Alberto del Liceo di Maddaloni, per Storia Naturale Romano Pasquale. L’insegnamento della Fisica sarà affidato nella prima e seconda classe a Prof. Donati Candido, nelle terze a Prof. Di Ciommo Giuseppe dell’Istituto di Fisica di codesta Università. Nelle classi aggiunte ginnasiali del locale Maddalena insegnamento di Materie Letterarie sarà affidato seguenti Professori: quinta Spenelli Tito; quarta Ciccatelli Vincenzo; terza C Laurenzi Alfredo del Ginnasio di Messina, D Cuccurullo Luigi del Ginnasio di Partinico; seconda Fusco Giovanni di codesta città richiamato in servizio; prima C Primi Giuseppe del Ginnasio di Trapani, prima D ad insegnante da nominarsi. Intanto per questa ultima classe autorizzo Vossignoria valersi come supplente istitutore codesto Convitto Nazionale Cesare Giarratano. Insegnamenti Aritmetica, Storia Naturale, Francese saranno affidati Professori Pomarici Cesare, Romano Pasquale, Dozin Edmondo.>>

IL PRIMO PRESIDE (1902/1906)

Il prof. Giuseppe FINZI, nel 1902, venne nominato Preside del quinto liceo di Napoli.

IL NUMERO DELLE CLASSI NEL 1902 E NEL 1903

Le classi, quattordici nel 1902/1903, crebbero fino a raggiungere il numero di diciotto nel

1903/1904.

IL NOME

In quello stesso anno, per volontà del Preside, si deliberò di dare all’Istituto il nome di “Giuseppe Garibaldi”, l’Eroe dei Due Mondi, ed il 3 giugno 1903 ebbe luogo nella Scuola anche una modesta cerimonia in cui parlarono dell’eroe tanto il Preside che il Prof. Tito SPINELLI con tale DE FILIPPIS, un’alunna di terza liceale: il Ministero approvò la proposta.

In occasione della cerimonia prima ricordata, si nota, venne inaugurato un busto in marmo di Garibaldi, fatto eseguire a spese di alunni ed insegnanti, che fu collocato su una colonna di marmo, dono del Prof. Achille CAPASSO.

L’AUTONOMIA

Il “Garibaldi” divenne istituto autonomo il primo luglio del 1905 per effetto di un Progetto di

Legge presentato un anno prima al Parlamento dal Ministro del tempo.

LA COMUNICAZIONE IN UNA LETTERA DEL PROVVEDITORE

La comunicazione venne data al Preside prof. FINZI dal R. Provveditore agli Studi del tempo, il prof. Vincenzo BELSANI, con la lettera che segue:

<< Napoli, 10 luglio 1905 – Prefettura della Provincia di Napoli – N. 11297 – Con la più viva e sincera soddisfazione compio il dovere di notificare alla S.V.Ill.ma avermi oggi il Ministero annunziato con telegramma che con decreto in corso le classi di codesto Liceo sono erette in Istituto autonomo dal 1° corr. mese. La lieta novella che la S.V.Ill.ma vorrà partecipare ai Signori Professori giunga gradito conforto all’opera solerte della V.S. e compenso alle nobili fatiche di tutto il corpo insegnante che ha saputo dare un assetto al nuovo Istituto e, guidato dalla sapiente ed illuminata parola di Lei, ne ha già fatto un reputato ambiente di studi di educazione e di disciplina.>>

IL NUMERO DI CLASSI ED ALUNNI NEL 1905

Al momento dell’autonomia del Liceo le classi erano diciannove, gli alunni ben cinquecentosettantotto.

IL TRASFERIMENTO DEL PRESIDE FINZI

Finzi, nominato nel frattempo Commendatore, fu Preside del Liceo fino al 1906/1907, anno in cui, per motivi di famiglia, fu costretto a trasferirsi a Genova: gli subentrò il Prof. CANILLI.

IL SECONDO PRESIDE (1907/1911)

Il Prof. CANILLI, Preside del “Garibaldi” dal 1° ottobre 1907, tenne l’incarico fino al 30 settembre 1911, dopo di che preferì passare al Regio Liceo “Berchet” di Milano: fu sostituito dal Prof. Pietro PELLIZZARI.

IL TERZO PRESIDE (1912/1918)

PELLIZZARI fu Preside fino al 1919, anno in cui, per un male incurabile, cessò di vivere.

IL QUARTO PRESIDE (1918/1919)

Successe a Pellizzari, ma per solo un anno, il Prof. Cav. Uff. Mauro SERRANO.

IL QUINTO PRESIDE (1920/1923)

Alla Presidenza del “Garibaldi” fu, quindi, preposto, per trasferimento da Avellino, il Cav. Giulio Cesare BERNARDI che resse le sorti dell’Istituto fino al settembre del 1923.

[…]

fino ad oggi

Certamen e premi

L’Associazione “Ex alunni del Liceo Garibaldi di Napoli” perseguendo gli intenti dei suoi associati, volti a riscoprire antichi e comuni vincoli culturali sorti all’ombra degli studia humanitatis, anche quest’anno organizza delle gare a premi che vogliono riaffermare i valori del mondo classico e nel contempo rinsaldare, attraverso una goliardica competizione linguistico- culturale, i sentimenti di amicizia e di affratellamento, sorti tra i banchi di scuola.

Le gare consistono in:

18° CERTAMEN GARIBALDINUM

7° PREMIO “MODESTO SASSO”

18° PREMIO LETTERARIO “VINCENZO RISPO”

E’ possibile la partecipazione contemporanea a tutte le gare a premi, escluse le prime due.

A tutti i partecipanti verrà rilasciato attestato di presenza e diploma di partecipazione. La partecipazione può fare acquisire crediti formativi , secondo le indicazioni del Consiglio d’Istituto.

I giudizi delle Commissioni giudicatrici dei vari premi sono insindacabili ed i concorrenti si impegnano ad accettarli sin dall’atto dell’iscrizione.

Le schede di partecipazione dovranno pervenire alla segreteria dell’associazione entro e non oltre il  25 ottobre 2016  via mail all’indirizzo :

[email protected]

18° CERTAMEN GARIBALDINUM Il certamen garibaldinum differisce da ogni altra gara di traduzione in quanto vede impegnati insieme, nell’interpretazione di uno stesso testo latino, ex studenti del liceo Garibaldi e attuali allievi dello stesso istituto, nonchè degli altri licei classici della Provincia di Napoli.

L’intento di questo certamen, infatti, va oltre il mero confronto sulle abilità di traduzione: esso vuole essere, invece, quello di creare un’occasione d’incontro tra due generazioni, ispirando e

verificando, al di là degli abusati luoghi comuni, che parlano di crisi e scontro generazionale, ciò che unisce il mondo di ieri e di oggi, la tradizione e la modernità. Né si potrebbe immaginare migliore e più significativo rituale di quello che spinge padri e figli a sedere tra gli stessi banchi e confrontarsi, fianco a fianco, con lo stesso testo antico, se è vero che “classico”, nella sua essenza, altro non è che tensione verso il rinvenimento di valori etici ed estetici che superino tutte le mode e le prospettive relativistiche, imponendosi come sovratemporali e metastorici.

Questa continuità ideale gli organizzatori hanno voluto individuare non solo, in senso più stretto e specifico, tra allievi dello stesso liceo di ieri e di oggi, ma anche, in una prospettiva più ampia, tra più generazioni di studenti, che, ad onta delle sirene mediatiche, che spingono sempre più verso un sapere tecnologico e pratico, hanno condiviso la scelta della formazione classica.

Il Certamen Garibaldinum è aperto a :

-ex alunni del liceo classico Garibaldi e degli altri licei classici di Napoli e Provincia;

-alunni attualmente iscritti al liceo classico Garibaldi di Napoli;

-alunni di tutti i licei classici di Napoli e provincia

I partecipanti si misureranno nella traduzione di un testo classico latino scelto mediante sorteggio tra vari testi proposti dai docenti componenti la commissione giudicatrice.

La partecipazione è individuale. Solo limitatamente alla categoria degli ex alunni è prevista anche la possibilità di partecipazione in squadre composte ognuna da due componenti. La squadra potrà essere preformata secondo le indicazioni della scheda di iscrizione o costituita dalla Commissione giudicatrice mediante sorteggio. La domanda di iscrizione da parte degli alunni deve essere accompagnata dall’indicazione dei dati identificativi del docente tutor che ne garantisce l’idoneità alla partecipazione. Durante la prova sarà consentito il solo uso del Dizionario. Sono esclusi a priori dalla partecipazione tutti gli ex alunni che risultino essere studenti della facoltà di lettere classiche o essere/essere stati docenti della disciplina oggetto della gara nella scuola secondaria, nonché negli atenei. La Commissione giudicatrice sarà composta da ex-alunni del Liceo docenti di Lettere Classiche, da docenti accompagnatori degli alunni esterni, nonché da docenti attuali di tali materie nel liceo Garibaldi.

La Commissione è nominata con delibera del Consiglio Direttivo dell’Associazione degli ex alunni del liceo Garibaldi

Sono previste tre premiazioni distinte per la gara degli ex alunni, degli alunni del liceo Garibaldi e di quelli degli altri licei. A tale scopo si precisa che la premiazione degli alunni esterni al liceo Garibaldi avrà luogo in  maniera distinta, a condizione che la partecipazione di tali alunni sia stata di un numero minimo di 10 concorrenti: in caso contrario essa sarà accomunata a quella degli alunni del liceo Garibaldi.

Per ognuna delle categorie indicate il certamen non avrà luogo nel caso di un numero di concorrenti inferiore a 5(cinque).

Il Certamen si svolgerà il 29 Ottobre 2016 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso il Liceo Garibaldi di Napoli in via Carlo Pecchia n. 26 (adiacenza P.zza CarloIII). La premiazione avverrà nella palestra del liceo “Garibaldi”  il giorno 26 novembre 2016 a partire dalle ore 18.00 in concomitanza con la giornata della solidarietà.

7° PREMIO “MODESTO SASSO”

“Dobbiamo obbedire a quanto in noi vi è di immortale in pubblico e in privato” (Platone, Leggi)

Il premio “Modesto Sasso” vuole ricordare ed onorare la memoria del professore Modesto Sasso, docente del liceo Garibaldi e grande umanista da sempre vicino all’Associazione degli ex alunni e ai suoi valori.

Il premio è stato proposto all’Associazione ed è sostenuto dalla moglie del professore Modesto Sasso, professoressa Renata Pilati.

Il Premio “Modesto Sasso” è aperto a : -ex alunni del liceo Garibaldi;

-alunni attualmente iscritti al quinto e al quarto anno del liceo classico Garibaldi di Napoli;

-alunni iscritti al quinto e al quarto anno di tutti i licei classici di Napoli e provincia.

I partecipanti si misureranno nella traduzione di un testo classico greco scelto mediante sorteggio tra vari testi estratti dalle Leggi di Platone, proposti dai docenti componenti la Commissione giudicatrice. La partecipazione è individuale. La domanda di iscrizione da parte degli alunni deve essere accompagnata dall’indicazione dei dati identificativi del docente tutor che ne garantisce l’idoneità alla partecipazione. Durante la prova sarà consentito il solo uso del Dizionario. La Commissione giudicatrice sarà composta da ex-alunni del Liceo docenti di Lettere Classiche, da docenti accompagnatori degli alunni esterni, nonché da docenti attuali di tali materie nel liceo Garibaldi.

La Commissione è nominata con delibera del Consiglio Direttivo dell’Associazione degli ex alunni del liceo Garibaldi.

La gara non avrà luogo nel caso di un numero di concorrenti inferiore a 5(cinque).

La gara  si svolgerà il 29 Ottobre 2016 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso il Liceo Garibaldi di Napoli in via Carlo Pecchia n. 26 (adiacenza P.zza CarloIII). La premiazione avverrà nella palestra del liceo “Garibaldi”  il giorno 26 novembre 2016  a partire dalle ore 18.00 in concomitanza con la giornata della solidarietà.

18° PREMIO LETTERARIO “VINCENZO RISPO”

Possono partecipare tutti gli ex alunni e alunni degli istituti d’istruzione secondaria di secondo grado, a qualsiasi anno iscritti.La gara risulta suddivisa in due distinte sezioni: prosa e poesia. I concorrenti dovranno far pervenire un elaborato, in lingua italiana o in vernacolo, originale, mai pubblicato in maniera diffusa, consistente in: A. Breve raccolta di poesie (max 10 ) B. Prosa a carattere narrativo (max 10 cartelle) Sono previsti riconoscimenti distinti per ogni singola sezione, senza differenziare gli alunni dagli ex alunni. Gli elaborati dovranno essere presentati, in busta chiusa, presso la segreteria del Liceo “G. Garibaldi” di Napoli,  entro le ore 11 del 29 ottobre 2016, oppure inviati via mail alla segreteria dell’Associazione all’indirizzo [email protected]  entro la stessa data. Gli elaborati saranno valutati da una Commissione giudicatrice  composta da docenti di materie letterarie e da cultori di prosa e/o poesia. La Commissione è nominata con delibera del Consiglio Direttivo dell’Associazione degli ex alunni del liceo Garibaldi

La gara non avrà luogo nel caso di un numero di concorrenti inferiore a 5(cinque).

La premiazione avverrà nella palestra del liceo “Garibaldi”  il giorno 26 novembre 2016 a partire dalle ore 18.00 in concomitanza con la giornata della solidarietà.  Il presidente dell’Associazione ex alunni del liceo Garibaldi avv. Francesco Gargiulo

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SCHEDA DI PARTECIPAZIONE Il/La sottoscritto/a ………………………………..

nato/a a ……………. il ……………… dom.to/a in ……………………prov. di ………….

Via ………………………………….. n° cap………………. Tel ……………….……..

e-mail ……………………………………………..     cell……………………..

*  ex alunno/a del Liceo Garibaldi (anno del diploma …………..) o del Liceo………………………………..   (anno del diploma ……………….)

*  alunno del Liceo (……………………………………..  ….; classe ……………. sez. ………………………………..) TUTOR: ………………………………………………….

chiede di essere iscritto/a a

1)   * Certamen a) individuale    b) a squadre (indicare i nominativi dei componenti max 2 ed il logo della squadra)(facoltativo):

………………………………….. (barrare la lettera che interessa)

2) * Premio Modesto Sasso.

3) * Premio letterario “Vincenzo Rispo”;     a) Prosa             b) Poesia     (barrare la lettera che interessa)

* Dichiara di conoscere ed accettare il regolamento dei premi , con particolare riferimento all’insindacabilità del giudizio delle Commissioni

* In riferimento al solo Certamen, dichiara di non aver mai insegnato, né di insegnare attualmente le materie oggetto della gara nelle scuole secondane di 1° o 2 grado, o atenei.  .

Ai sensi del D.lgs. 196/2003 e successive modifiche e integrazioni, si precisa che le informazioni contenute nella presente scheda, e negli eventuali allegati, sono riservate e per uso esclusivo del destinatario. Pertanto è vietata la copia, la diffusione e la rivelazione anche parziale dei dati in esso contenuti alle persone non autorizzate dal medesimo.. Ai sensi dell’art. 7 del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003 in qualsiasi momento l’interessato può esercitare i suoi diritti in merito ad un eventuale trattamento non autorizzato.

Il premio “Corinne Di Lorenzo”

Concorso-esposizione di opere di pittura, scultura, grafica, fotografia, opere meccaniche e quant’altro rappresenti un prodotto artistico e/o artigianale.

Il tema proposto per questa edizione del premio è “TEMPUS FUGIT”. Gli artisti sono invitati a realizzare un manufatto artistico che esprima l’importanza della giovinezza nella vita degli uomini e come la stessa debba essere valorizzata e non distrutta da comportamenti malsani. Così come insegnato dagli autori del passato, la caduca bellezza della giovinezza deve rappresentare l’incentivo alla realizzazione dei propri sogni e delle proprie aspirazioni.

Dopo la premiazione le opere verranno riconsegnate agli autori che provvederanno al loro immediato ritiro, sollevando l’Associazione da ogni responsabilità.

Gli artisti dovranno inviare la domanda di partecipazione entro e non oltre il 31 marzo 2016, pena l’esclusione dal concorso, ad entrambi gli indirizzi di posta elettronica [email protected] e [email protected]it specificando nell’oggetto 16° Premio di Arti figurative “Corinne Di Lorenzo”. La scheda di partecipazione e la scheda tecnica devono essere quelle allegate al bando, debitamente compilate, firmate e scannerizzate per essere inviate agli indirizzi di posta elettronica suddetti in formato PDF o jpeg; non saranno accettati altri tipi di schede realizzate di propria mano o inviate in altri formati.

Nel mese di aprile 2016, in data e luogo da stabilirsi, verranno esposte le opere partecipanti al concorso.

Tutte le opere devono essere presentate in modo da consentirne una immediata esposizione (es.: quadri dotati di ganci, foto e disegni attaccati su supporto rigido dotato di gancio, ecc.).

Le opere verranno sottoposte ad una preselezione dalle giurie di settore. Qualora le opere fossero ritenute idonee, saranno esposte nella mostra; a tutti gli autori esclusi alla preselezione, sarà consegnato l’attestato di partecipazione al concorso il giorno della premiazione.

Le opere saranno valutate da Commissioni composte da esperti in diversi settori artistici. I premi da assegnare saranno:

Premio della Giuria – Premio Corinne Di Lorenzo – Premio del Pubblico – Pittura e Disegno – Scultura e Ceramica – Design di interni ed arredamento – Arte della Stampa e Arti Grafiche – Fotografia – Moda e Costume – Design dei Metalli e dell’Oreficeria.

Per ulteriori informazioni rivolgersi ai numeri telefonici sottoelencati:

dott.ssa Halinka Di Lorenzo  3391028192 arch. Eliana Manganelli  3395938394

 

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

 

Il/La sottoscritto/a………………………………………..nato/a a……………………….il…………. dom.to/a in…………………………….prov. di…….Via…………………………………………….. n°….cap…………tel………………………cell…………………e-mail……………………………

 

  1. ex alunno/a del Liceo Garibaldi (anno del diploma………….)
  2. ex alunno/a del Liceo……………………………….(anno del diploma……………)
  3. alunno del Liceo Garibaldi , classe ………………. sez ………………
  4. alunno del Liceo ………………………., classe ……………….. sez …………..

TUTOR (facoltativo)……………………………….

 

Chiede di essere iscritto/a al Premio di Arti figurative “Corinne Di Lorenzo”

 

TITOLO DELL’OPERA………………………………………………………………………………

 

 

Dichiara di conoscere ed accettare il regolamento dei premi, con particolare riferimento all’insindacabilità del giudizio delle Commissioni.

Dichiara di far pervenire, nonché di ritirare, a sue spese le opere presentate.

 

 

 

Data                                                                                                                                                                          Firma

 

 

 

Ai sensi del D.lgs. 196/2003 e successive modifiche e integrazioni, si precisa che le informazioni contenute nella presente scheda, e negli eventuali allegati, sono riservate e per uso esclusivo del destinatario. Pertanto è vietata la copia, la diffusione e la rivelazione anche parziale dei dati in esso contenuti alle persone non autorizzate dal medesimo. Ai sensi dell’art. 7 del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003 in qualsiasi momento l’interessato può esercitare i suoi diritti in merito ad un eventuale trattamento non autorizzato.

 

SCHEDA TECNICA

 

AUTORE:

…………………………………………………………………………………………………………

 

TITOLO DELL’OPERA:

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SETTORE ARTISTICO:

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MISURE:

Altezza:………………………………………………………………………………………………… Larghezza:…………………………………………………………………………………………….. Profondità:……………………………………………………………………………………………..

 

DESCRIZIONE:

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FOTO DELL’OPERA:

 

 

 

Data                                                                                                                                   Firma

 

I nostri obiettivi

L’Associazione “Ex-alunni del Liceo ‘Garibaldi’” è un cenacolo socio-culturale il cui intento è quello di mantenere e ravvivare antichi e comuni vincoli culturali nati nello spirito d’amore per la classicità alla luce anche delle esperienze reali ed ideali vissute in gioventù dagli ex-alunni.

Maggiore spazio ai giovani! Gli ex alunni di età inferiore ai 35 anni non pagheranno la tessera e i giovani avranno nuova disponibilità nell’organizzazione e nell’attuazione di sezioni da loro proposte e a loro destinate! Iscrivetevi… allora… andando alla sez. “Il Consiglio Direttivo” oppure telefonando e/o inviando email al segretario Felice De Santo!!!

Gli ex-alunni del Liceo “G. Garibaldi” che appoggiano tale iniziativa si pregiano di riscoprire nei valori della civiltà greco-latina, che hanno teorizzato durante il quinquennio scolastico, le radici della civiltà contemporanea come forze aggreganti sulle quali far leva per costruire una società improntata dalla solidarietà, dalla concordia e dalla coesistenza pacifica.

Nata quasi per scommessa da un gruppo di ex garibaldini che non si erano persi di vista l’Associazione nacque nel 1990 dopo un giro vorticoso di telefonate il cui risultato fu l’Assemblea costituente, con l’approvazione dello Statuto.

Idealmente è possibile dividere i primi venti anni associativi in due decenni: il primo, quello diretto dai soci fondatori, che come anni di frequenza scolastici si collocavano prevalentemente negli anni sessanta, che si imperniò su due aspetti sostanziali: quello conviviale e quello sociale.

Sin dal primo anno di vita si organizzò la festa di primavera, nello stile dei più classici Macpi 100, una serata di ballo e di musica, canzoni, intervallati da siparietti comici, spesso tenuti da attori noti, come Lucia Cassini, Alan De Luca, Lino D’Angiò ed altri.

Sempre nell’ambito del convivium quasi ogni mese si organizzavano cene, aperte a parenti ed amici dei soci, che rinsaldavano i legami di amicizia e ne facevano nascere dei nuovi. Per quanto riguarda l’aspetto sociale, come dimenticare le giornate dei medici in piazza, in cui dottori ex garibaldini mettevano la loro professionalità a disposizione della popolazione, facendo visite mediche gratuite in piazza Carlo 3°, con un’eco notevole anche sui mezzi di informazione. Ancora, la pazza idea di pulire le scale dell’Albergo dei Poveri, molti anni prima che il Comune si decidesse a tentare il ripristino della struttura. Ancora, i giovedì garibaldini, veri e propri spettacoli fatti nella palestra con una nutritissima partecipazione di alunni e genitori e il “premio Napolitano”, intitolato al nostro primo presidente, scienziato di fama mondiale.

Il secondo decennio, nel quale si è affacciata alla ribalta la classe degli ex alunni degli anni settanta-primi anni ottanta, ha fatto nascere, senza rinunciare ai due aspetti storici, anche l’aspetto culturale.

Il “certamen garibaldìnum” – traduzione dal latino di un brano classico, inizialmente riservato agli ex alunni e poi aperto anche agli alunni – ed il “processo a Garibaldi” hanno segnato questa nuova connotazione associativa. Il processo, o evento culturale, è diventato un appuntamento fisso annuale: sono saliti sul banco degli imputati: i Briganti, Antigone, Bruto, la Repubblica Napoletana e si sono affrontati gli epigoni di Eraclito e Parmenide. La nascita della compagnia teatrale “Le Maschere” – poi rinominata “I Prosopi”, che significa la stessa cosa, ma in greco – ha trasformato in provetti attori ex alunni che, come disse il regista e direttore artistico Lello Bracale, “avevano perzo ‘o scuorno”. La “lectio magistralis” tenuta da Giovanni Polara nelle aule del liceo ha completato l’argomento del certamen.

Le visite guidate hanno consentito a tanti di noi di scoprire stupende realtà artistiche nei monumenti della nostra città, ad altri di rivedere con maggiore approfondimento ciò che già conoscevano. L’aspetto conviviale è stato rinforzato affiancando alla festa di primavera quella di Natale e quella di Carnevale: le gite “Fuori Porta”, la caccia al tesoro e la gara di recitazione hanno completato il quadro.

Non va dimenticata la giornata della solidarietà, che consente di inviare un aiuto economico al nostro compagno di scuola Ciro Fusco, medico missionario.

Resta infine da sottolineare il consolidarsi dei rapporti con la scuola, che ha visto un’elevata partecipazione, per numero, qualità ed impegno degli alunni del liceo, ma anche di altre scuole, al certamen, alla gara di recitazione, agli eventi culturali.

Raffaele Zocchi

 

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