I nostri obiettivi

L’Associazione “Ex-alunni del Liceo ‘Garibaldi’” è un cenacolo socio-culturale il cui intento è quello di mantenere e ravvivare antichi e comuni vincoli culturali nati nello spirito d’amore per la classicità alla luce anche delle esperienze reali ed ideali vissute in gioventù dagli ex-alunni.

Maggiore spazio ai giovani! Gli ex alunni di età inferiore ai 35 anni non pagheranno la tessera e i giovani avranno nuova disponibilità nell’organizzazione e nell’attuazione di sezioni da loro proposte e a loro destinate! Iscrivetevi… allora… andando alla sez. “Il Consiglio Direttivo” oppure telefonando e/o inviando email al segretario Felice De Santo!!!

Gli ex-alunni del Liceo “G. Garibaldi” che appoggiano tale iniziativa si pregiano di riscoprire nei valori della civiltà greco-latina, che hanno teorizzato durante il quinquennio scolastico, le radici della civiltà contemporanea come forze aggreganti sulle quali far leva per costruire una società improntata dalla solidarietà, dalla concordia e dalla coesistenza pacifica.

Nata quasi per scommessa da un gruppo di ex garibaldini che non si erano persi di vista l’Associazione nacque nel 1990 dopo un giro vorticoso di telefonate il cui risultato fu l’Assemblea costituente, con l’approvazione dello Statuto.

Idealmente è possibile dividere i primi venti anni associativi in due decenni: il primo, quello diretto dai soci fondatori, che come anni di frequenza scolastici si collocavano prevalentemente negli anni sessanta, che si imperniò su due aspetti sostanziali: quello conviviale e quello sociale.

Sin dal primo anno di vita si organizzò la festa di primavera, nello stile dei più classici Macpi 100, una serata di ballo e di musica, canzoni, intervallati da siparietti comici, spesso tenuti da attori noti, come Lucia Cassini, Alan De Luca, Lino D’Angiò ed altri.

Sempre nell’ambito del convivium quasi ogni mese si organizzavano cene, aperte a parenti ed amici dei soci, che rinsaldavano i legami di amicizia e ne facevano nascere dei nuovi. Per quanto riguarda l’aspetto sociale, come dimenticare le giornate dei medici in piazza, in cui dottori ex garibaldini mettevano la loro professionalità a disposizione della popolazione, facendo visite mediche gratuite in piazza Carlo 3°, con un’eco notevole anche sui mezzi di informazione. Ancora, la pazza idea di pulire le scale dell’Albergo dei Poveri, molti anni prima che il Comune si decidesse a tentare il ripristino della struttura. Ancora, i giovedì garibaldini, veri e propri spettacoli fatti nella palestra con una nutritissima partecipazione di alunni e genitori e il “premio Napolitano”, intitolato al nostro primo presidente, scienziato di fama mondiale.

Il secondo decennio, nel quale si è affacciata alla ribalta la classe degli ex alunni degli anni settanta-primi anni ottanta, ha fatto nascere, senza rinunciare ai due aspetti storici, anche l’aspetto culturale.

Il “certamen garibaldìnum” – traduzione dal latino di un brano classico, inizialmente riservato agli ex alunni e poi aperto anche agli alunni – ed il “processo a Garibaldi” hanno segnato questa nuova connotazione associativa. Il processo, o evento culturale, è diventato un appuntamento fisso annuale: sono saliti sul banco degli imputati: i Briganti, Antigone, Bruto, la Repubblica Napoletana e si sono affrontati gli epigoni di Eraclito e Parmenide. La nascita della compagnia teatrale “Le Maschere” – poi rinominata “I Prosopi”, che significa la stessa cosa, ma in greco – ha trasformato in provetti attori ex alunni che, come disse il regista e direttore artistico Lello Bracale, “avevano perzo ‘o scuorno”. La “lectio magistralis” tenuta da Giovanni Polara nelle aule del liceo ha completato l’argomento del certamen.

Le visite guidate hanno consentito a tanti di noi di scoprire stupende realtà artistiche nei monumenti della nostra città, ad altri di rivedere con maggiore approfondimento ciò che già conoscevano. L’aspetto conviviale è stato rinforzato affiancando alla festa di primavera quella di Natale e quella di Carnevale: le gite “Fuori Porta”, la caccia al tesoro e la gara di recitazione hanno completato il quadro.

Non va dimenticata la giornata della solidarietà, che consente di inviare un aiuto economico al nostro compagno di scuola Ciro Fusco, medico missionario.

Resta infine da sottolineare il consolidarsi dei rapporti con la scuola, che ha visto un’elevata partecipazione, per numero, qualità ed impegno degli alunni del liceo, ma anche di altre scuole, al certamen, alla gara di recitazione, agli eventi culturali.

Raffaele Zocchi

 

Se vuoi saperne di più puoi leggere la guida a WordPress, se hai bisogno di una mano puoi cercarla qui.

Attenzione: non modificare o cancellare il tuo nome utente amministratore.

Successivo Il premio "Corinne Di Lorenzo"

Un commento su “I nostri obiettivi

  1. Ciao, questo è un commento.
    Per cancellare un commento fai il login e visualizza i commenti di un articolo, a questo punto avrai la possibilità di modificarli o cancellarli.

    Per confrontarti con gli altri webmaster di AlterVista, chiedere un consiglio o risolvere un problema vai sul forum.

I commenti sono chiusi.